Lavare a fondo con la lavastoviglie

Ai sensi del Regolamento CE n.648 del 2004, per “detergente” si intende qualsiasi sostanza ovvero preparato che sia costituito principalmente da sapone e/o da tensioattivi, finalizzati al settore delle pulizie ed, in generale, per le più svariate attività di lavaggio. Gli agenti tensioattivi citati sono sostanze che, una volta che vengono sciolte in acqua, conferiscono al prodotto detergente, la capacità di rimozione della sporcizia dalle superfici, separando all’uopo i vari tipi di sporco scarsamente solubili in acqua, come per esempio, i grassi.

Questa premessa è importante, al fine di comprendere la tematica relativa ai detergenti per lavastoviglie, la cui diffusione ha incrementato il mercato di settore e contribuito ad aiutare le persone che operano nei relativi settori, come per esempio in quello della pulizia nelle mese. Orbene, se è vero che la lavastoviglie è diventato un macchinario insostituibile nell’uso della pulizia delle vettovaglie, occorre evidenziare come la scelta dei detersivi sia fondamentale, al fine di garantire una corretta opera di sanificazione e detergenza.

Infatti, il settore dei detersivi pullula di offerte e di prodotti dedicati alla detergenza ma ben pochi sono efficaci e qualitativi detergenti per lavastoviglie. A ciò si aggiunga, che vi sono ambienti, come per esempio quelli della ristorazione o quelli riferiti alle comunità, ove l’esigenza di pulizia risulta maggiore, a fronte dei controlli istituzionali e dei fruitori dei servizi stessi. Proprio per questi motivi, nasce la necessità di scegliere dei detergenti per lavastoviglie che siano in grado di offrire delle prestazioni soddisfacenti ed utili allo scopo; bisogna rilevare, tuttavia, come, nel caso di sporcizia ostinata, il getto di acqua delle lavastoviglie, sebbene potente ed energico, non è in grado di sostituire la spazzola.

A cagione di questa circostanza, la forza dei detersivi e quindi dei detergenti per lavastoviglie deve risultare maggiore e più corposa rispetto a quella usata per l’uso del lavaggio manuale. Pertanto, la prima considerazione da rilevare sui detergenti per lavastoviglie riguarda indubbiamente la loro qualità, in sinergia con la loro funzione; devono risultare corposi, potenti e di buona qualità. Tuttavia, a differenza dei detersivi utilizzati per il lavaggio a mano, i detergenti per lavastoviglie sono generalmente più aggressivi, a fronte della loro composizione chimica, tra i quali, ad esempio, la soda caustica ed i tensioattivi non ionici.

La composizione chimica dei detergenti per lavastoviglie, pertanto, non dovrebbe entrare in contatto con gli occhi ovvero con le mucose poiché potrebbe risultare davvero nociva e provocare delle irritazioni o abrasioni varie. Proprio per affrontare la questione della tossicità dei tensioattivi, è intervenuto il Regolamento CE del 2004 che ha sì, garantito la libera diffusione (anche) dei detergenti per lavastoviglie ma, del pari, ha previsto degli adempimenti in capo ai produttori dei detergenti stessi, al fine di garantire un notevole grado di protezione dell’ambiente che ci circonda nonché della salute. La scelta dei detergenti per lavastoviglie, pertanto, si dovrebbe orientare verso quelli a ridotto impatto ambientale, ad esempio verso quelli che hanno ottenuto il riconoscimento di idoneità ai CAM, cioè ai Criteri Ambientali Minimi.

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